La gravidanza è un viaggio lungo e speciale per te.E' un viaggio che comporta un cambiamento fisico, psicologico, sociale; per diventare madre per ridefinire le relazioni familiari e per prenderti per un lungo tempo la responsabilità d'avere cura e di amare un bambino.Generazioni di donne hanno fatto la stessa strada, ma ogni viaggio è unico...(di Lorena Isaia).
LA CONTINUITA' DELL'ASSISTENZA

di Lorena Isaia, Ostetrica
Descrizione del tema
La gravidanza è un viaggio lungo e speciale per te.
E' un viaggio che comporta un cambiamento fisico, psicologico, sociale; per diventare madre per ridefinire le relazioni familiari e per prenderti per un lungo tempo la responsabilità d'avere cura e di amare un bambino.
Generazioni di donne hanno fatto la stessa strada, ma ogni viaggio è unico.
L'ostetrica può accompagnare te e la tua famiglia in un rapporto di continuità d'assistenza in tutto il viaggio della gravidanza, parto, puerperio ed esogestazione (i nove mesi dopo la nascita), garantendo e preservando la tua centralità e la tua competenza materna innata e acquisita. L'ostetrica è orientata verso il tuo empowerment (potenziamento) personale e di salute. Fa parte della sua competenza professionale, seguire le gravidanze fisiologiche, sane in un modo diretto e autonomo, con il criterio della selezione dinamica nel caso si presentino segni di rischio e avvalendosi in tale caso della consulenza e collaborazione dei medici specialisti o altre figure professionali.
Se hai una gravidanza a rischio o con dei problemi, che ha bisogno di essere seguita dal medico specialista, l'ostetrica ti può offrire un'assistenza di base e sostegno.
Descrizione della pratica
La continuità dell'assistenza ti garantisce che il rapporto che si instaura con l'ostetrica sia a tua misura, che ti accompagni in tutto il processo della tua gravidanza, parto e i nove mesi successivi alla nascita del tuo bambino.
Le modalità con cui si può svolgere questo tipo di percorso possono essere diverse:
- l'ostetrica con cui fai il colloquio iniziale ti seguirà lei in gravidanza, durante il parto e dopo, quindi la relazione è una ad una , la persona è sempre la stessa
- altra modalità è che di te si occupa un team di ostetriche che lavora con la stessa modalità ed è composto al massimo da 5/6 ostetriche, che conoscerai tutte
- vi è poi un altro modo per ottenere una continuità del percorso assistenziale, rappresentata da una serie di servizi istituzionali coordinati tra consultorio e ospedale che fa si che sei seguita prima e dopo il parto da un gruppo di operatori più o meno omogenei, nella loro modalità assistenziale, ma informati sul tuo percorso, per esempio attraverso una cartella clinica comune.
Punti critici
Una continuità dell'assistenza secondo i primi due punti non è prevista dal servizio sanitario nazionale, anche se esiste qualche proposta di legge, mai messa in pratica. Quindi il servizio è svolto privatamente da ostetriche libero-professionali. I servizi al terzo punto sono presenti solo in alcuni consultori in forme sperimentali.
La consuetudine in Italia vuole che la gravidanza sia seguita esclusivamente dal ginecologo, al 90 % da quello privato, mentre in altre realtà sanitarie estere si è visto che l'ostetrica e il medico di famiglia hanno gli strumenti migliori per seguire una gravidanza fisiologica e tutti i nove mesi successivi al parto.
Possono nascere conflitti di competenza e di relazione tra i vari operatori perché non sempre è accettato di buon grado un modello di collaborazione e confronto tipico del team, o l'assistenza
della "sola" ostetrica.
Infine i modelli di continuità dell'assistenza di base, erogata dalle ostetriche crea un conflitto di potere e la paura da parte delle istituzioni di perdere il controllo sulla donna e sulla riproduzione.
Risultati delle ricerche
La continuità dell'assistenza concretamente ha dato dei risultati che sono stati studiati e valutati mediante ricerche scientifiche e si è potuto constatare innanzi tutto:
- Una continuità dell'assistenza fa si che vi siano minor incidenza di patologia ostetrica e di conseguenza minor ospedalizzazione, dovuto in parte anche dal fatto che è favorita al massimo la relazione madre e bambino e la sorveglianza da parte di un unico operatore o team è più costante e personalizzata, questo comporta sicuramente un minor dispendio di risorse economiche per la sanità.
- Una continuità dell'assistenza inoltre garantisce un minor uso di manovre ostetriche di conseguenza, una riduzione della mortalità e morbilità visto che un'assistenza continuativa comporta per la donna una riduzione della richiesta ed uso d'anestetici durante il parto e poi, vi è una riduzione dei malesseri (depressione) nel puerperio ed esogestazione.
- A livello del bambino una continuità dell'assistenza garantisce un peso alla nascita maggiore, rispetto a neonati seguiti con modalità diverse, un APGAR a 5 minuti dalla nascita migliore, bambino quindi più forti e sani e di conseguenza l'allattamento ne sarà favorito positivamente e perdurerà più a lungo nel tempo garantendo così una salute futura migliore per il tuo bambino.
- Una mamma che continua ad essere accompagnata anche dopo il parto, sicuramente avrà maggiori probabilità di allattare esclusivamente il suo bimbo oltre i 6 mesi esclusivamente con il suo latte riducendo l'insorgenza d'allergie alimentari e potenziando le capacità immunitarie e intellettive, per poi continuare un allattamento prolungato fino quando il bimbo e la madre lo riterranno necessario.
- Una continuità d'assistenza garantisce una maggior incidenza di donne con perinei integri.
- Tutto questo va a beneficio della donna che si sente protagonista del suo percorso e del bambino, ma non va dimenticata che questo tipo d'assistenza permette una maggior soddisfazione per l'operatore garantendo nuovi stimoli nella sua attività lavorativa.
Quello che la ricerca non sa
Ci sono scarse ricerche sulla continuità di assistenza e gli esiti in termini di tono dell'umore materno durante la gravidanza e il puerperio/esogestazione e sul'influenza di fattori di stress sulla qualità della salute. Mentre alcune nuove ricerche nell'ambito delle neuroscienze comportamentali e nella salute primale rilevano l'importanza della qualità della vita intrauterina del bambino per la qualità della sua salute fisica e psichica in tutto il suo percorso di vita e l'importanza degli stati emotivi della madre nella formazione delle matrici emozionali del bambino e della formazione del suo cervello, nessuna ricerca medica prende in considerazione la qualità della vita in gravidanza e nel primo anno di vita. Non viene neanche messo in relazione il vissuto della gravidanza con le dinamiche del travaglio e del puerperio. Non sappiamo dal punto di vista della ricerca, quanto la continuità dell'assistenza contribuisca a migliorare un percorso fisiologico e a prevenire molte patologie ostetriche.
Gli elementi della fisiologia
La gravidanza è considerata fisiologica, se non ci sono anomalie nella tua storia ostetrica e personale, se si evolve secondo criteri clinici definiti, se risponde ai canoni di valutazioni tecnologiche e cliniche e, dal punto di vista istituzionale, se segue le linee guida del momento, le indagini secondo le evidenze scientifiche, le raccomandazioni dell'OMS, l'epidemiologia ostetrica.
In realtà, quando sei sana, il tuo corpo sa sviluppare una gravidanza e formare un bambino sano, salvo rarissimi casi imponderabili, senza alcun intervento esterno.
Il parto si intende fisiologico quando il travaglio insorge spontaneamente tra la 37 – 42 settimane di gestazione, inizio e progressione del parto sono a basso rischio, il parto si presenta di vertice, la donna e il bambino dopo il parto sono in salute.
Gli aspetti globali ed esperienze delle donne
Una continuità dell'assistenza è molto gradita dalle donne in quanto le offre un punto di riferimento relazionale stabile, le rende protagoniste, al centro dell'evento nascita del loro figlio. Facilita i processi di cambiamento, di passaggio e di integrazione da donna sociale a donna madre, da moglie a generatrice dei figlio suo e del proprio uomo e offre contenimento nei momenti difficili.
Attraverso una relazione di conoscenza l'ostetrica è in grado di aiutarti a trovare e attivare le tue risorse fisiche e psichiche per adattarti meglio ai cambiamenti e questo migliora il tuo stato di salute e di conseguenza del figlio che porti in te. Lo si può denotare dal fatto che i bambini che nascono da una madre che viene seguita con un'assistenza continuativa hanno un peso maggiore alla nascita, ovvero una placenta che funziona meglio e soffrono meno dei malesseri della prima infanzia (rigurgiti, vomito, disturbi del sonno, pianti prolungati ecc.) (Relier). Sono molto più reattivi, quindi più sani. Tutto questo grazie al "nutrimento" di cui ha potuto usufruire in gravidanza.
Se vieni seguita costantemente da un solo operatore, questo permette una conoscenza più approfondita, maggior affinità tra te e l'ostetrica e quindi di ridurre le imprevedibilità del parto. Inoltre nel post – partum è meno probabile che soffri di forme di depressione o malessere, che a volte possono perdurare anche per mesi dopo il parto.
La continuità d'assistenza, offrendo un passaggio di informazioni globali,
complete offre anche lo spazio per una tua scelta informata e consapevole
rispetto all'assistenza desiderata e rispetto a ogni argomento o dubbio tuo o del tuo partner nell'endo- o eso gestazione: di conseguenza acquisti, sapere forza e maggiore sicurezza e ti senti più competente nel loro ruolo di donna madre.
Le implicazione per la pratica assistenziale
Questo tipo di assistenza comporta un cambiamento dell'organizzazione non solo per una struttura pubblica, quanto per l'ostetrica stessa. Significa uscire dalla routine dettata dall'ospedale, dai turni rigidi e da uno schema settoriale di lavoro, per svolgere un lavoro di tipo globale, dando una migliore qualità di lavoro erogato con la piena professionalità e personalizzazione per quella coppia che sta accingendosi a modificare il proprio nucleo familiare, con un aumento di soddisfazione sia per te che per l'ostetrica. Per realizzare la continuità dell'assistenza nelle strutture pubbliche, occorre organizzare le ostetriche in team con reperibilità, affidare loro un certo numero di donne (circa 200 per un team di 5- 6 ostetriche) e erogare tutta l'assistenza
dalla gravidanza, al parto secondo il luogo di scelta della donna e durante
il puerperio e l'esogestazione.
Questo tipo di organizzazione permette di offrirti vari percorsi da scegliere e seguire, in questo momento magico della tua vita e non dover sottostare alla routine imposta dagli attuali servizi sanitari.
Le scelte possibili per te
Purtroppo è difficile trovare un'ostetrica
che ti possa offrire la continuità dell'assistenza.
I team di ostetriche che offrono continuità di assistenza esistono solo nel privato
Esistono comunque in diverse città italiane gruppi e associazioni di ostetriche che ti possono accompagnare con continuità. Molti di questi gruppi offrono il parto a domicilio, ma ti accompagnano anche se scegli l'ospedale per il tuo parto. Per informazioni martacampiotti@iol.it.
Ci
sono finora due Case Maternità in Italia, luoghi di continuità dell'assistenza dove si può anche partorire, una a Milano, una a Induno Olona (Varese)
Cosa può fare l'ostetrica
- Assisterti e consigliarti in gravidanza, parto, puerperio, esogestazione
- Facilitare i processi decisionali e rispettare le tue scelte
- Lavorare per il tuo potenziamento, educare alla salute, attivare le risorse endogene tue e del tuo bambino, favorire un legame attivo tra voi
- Condurre, facilitare e assistere parti fisiologici mettendo al centro te e il tuo partner
- Facilitare il tuo percorso nel divenire madre, partorirti come madre
- Garantire un ambiente protetto, offrire sostegno e contenimento al dolore
-
Favorire il legame madre - bambino, allattamento nelle prime ore dopo il
parto e durante tutta l'esogestazione
- Assistenza al neonato
- Favorire e stimolare le tue competenze naturali nell'acudimento del bambino
- Favorire il contatto immediato madre - bambino e mantenere il cordone integro
- Proteggere da interferenze ed abbagliamenti il bambino nelle prime 2 ore dopo il parto
- Seguire il puerperio a domicilio fino a quando tu e il bambino vi siete stabilizzati in un primo ritmo.
- Facilitare e favorire l'elaborazione dell'esperienza del parto
- A termine del puerperio, valutare le condizioni del perineo e indicare quali esercizi fare per il recupero di una buona tonicità
- Offrire la consulenza per la pianificazione familiare
- Essere l'intermediario per educare accompagnarti, facilitarti il percorso, abilitarti
- Assumersi la responsabilità delle proprie decisioni ed azioni
Cosa può fare il medico
- Fornire la sua assistenza qualora fosse richiesta un'assistenza di 2° livello
- Collaborare con l'ostetrica nella veste di consulente
- Considerare la gravidanza un evento naturale, piuttosto che un problema medico
- Rispettare il corpo della donna
- Utilizzare pienamente l'abilità dell'ostetrica e porsi in un'atteggiamento di parità
Cosa puoi fare tu donna
- Puoi scegliere un'ostetrica che ti accompagna durante il percorso o un team d'ostetriche che lavorino insieme con la stessa metodologia
- Puoi porrti al centro dell'evento, esserne la protagonista
- Puoi rivendicare come un diritto l'assistenza dell'ostetrica
- Puoi entrare in contatto con la tua natura, le tue origini arcaiche
- Puoi evidenziare i tuoi bisogni le tue aspettative riguardo la maternità riguardo a ciò che vuoi per il bimbo
- Puoi informarti come puoi soddisfare queste esigenze
- Puoi sperimentare vari tipi di assistenza e informazione e scegliere quello a te più idoneo, senza limitarti a un percorso solo perché è quello tradizionale, convenzionale
- Puoi preservare la tua salute e quella del bambino
- Puoi farti carico delle tue responsabilità in prima persona
- Puoi parlare con altre donne delle diverse esperienze
- Puoi divulgare l'assistenza personalizzata e continuativa dell'ostetrica
- Puoi non considerarti una fonte di guadagno per la sanità, ma una persona
Cosa può fare il tuo partner
- Può sostenerti nella tua scelta
- Può mettersi in contatto e ascoltare le esperienze di altri uomini
- Può creare un ambiente idoneo attorno a te
- Può chiedere e ottenere sostegno dall'ostetrica per il suo percorso personale verso la paternità
Come posso saperne di più
- Mediante la lettura di libri e internet
- Contattando coppie che abbiano fatto questo percorso
- Contattando un'ostetrica
- Seguendo un corso di preparazione attiva alla nascita
- Contattando il consultorio
- Seguendo programmi e convegni che trattino la gravidanza come evento naturale
Quali sono le domande da porre
- Come posso fare per incontrare un'ostetrica? (per questo ti puoi rivolgere al consultorio, o all'ente ospedaliero, o al collegio provinciale delle ostetriche dove hanno l'elenco di tutte le ostetriche libere professioniste, o al coordinamento nazionale delle ostetriche per il parto a domicilio martacampiotti@iol.it, o alla SEAO (scuolasrl@catpress.com)
- Il rapporto è uno a uno o con uno staff?
- Se l'ostetrica che mi segue va in ferie o si ammala chi la sostituisce?
- Se si ha bisogno di un consulto medico a chi si rivolge e a quale struttura?
Chiedi la percentuale dei parti condotti fisiologicamente, del numero di perinei integri, del numero di tagli cesarei, episiotomia ecc.
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